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Economia

Finito il ”Grexit” ora l’“Italexit”?

Gideon Rachman

Gideon Rachman

Ricordate tutti quelli che fino a una settimana fa davano per scontato il “Grexit”? Ora gli stessi puntano sull’“Italexit” e lo “Spanexit”. «Il fato dell’euro si deciderà in Spagna e, above all, in Italia», scrive sul «Financial Times» l’autorevole commentatore Gideon Rachman. Occhio, dunque, le montagne russe ricominciano in Spagna e Italia.

I tedeschi insistono per procedere verso l’Unione politica, la Federazione Europea. Nein, non si farà. Il progetto tedesco, sempre secondo Rachman, è destinato a fallire, e dall’alto della sua anglosassone saggezza il giornalista suggerisce subito il rimedio giusto: «Se l’Europa non è capace di risolvere questo problema, spingendosi avanti verso l’Unione politica, allora bisogna pensare molto più seriamente a come tornare indietro, cioè alle valute locali».

Dopo aver sostenuto per settimane che l’uscita della Grecia dall’euro non solo fosse inevitabile, ma fatale per la moneta unica, adesso la tesi cambia. «Un fallimento dell’euro causato dalla Grecia è sempre stato improbabile, perché sarebbe essenzialmente una crisi volontaria (sic!). L’Europa ha abbastanza soldi per tenere la Grecia dentro l’euro». Diversa sarebbe la situazione, sempre secondo Rachman, se «la Spagna e l’Italia fossero incapaci di finanziarsi da sole attraverso i mercati», poiché in quel caso l’Europa non avrebbe soldi a sufficienza. «A quel punto lo sfascio dell’euro sarebbe inevitabile».

Grazie, Rachman, per averci spiegato così bene che direzione prenderà la speculazionebanche delle grandi banche, quelle “too big to fail”, nelle prossime settimane. Nonostante l’immissione di 100 miliardi di euro per il salvataggio delle banche spagnole, i mercati continueranno a far salire lo spread dei bond spagnoli e italiani. E i grandi giornali finanziari come il «Wall Street Journal» e il «Financial Times» ci ricorderanno giorno dopo giorno che l’Italia dovrà raccogliere più di 200 miliardi nei prossimi mesi, e che il nostro debito pubblico è pari a 1950 miliardi, ovvero al 120 per cento del PIL, omettendo di dire che quello degli Stati Uniti e del Regno Unito è, in rapporto al PIL, simile, ma che il loro deficit di bilancio è vicino all’8 per cento, mentre in Italia, nonostante gli enormi interessi passivi, è al 2 per cento.

Elido Fazi

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Discussione

2 pensieri su “Finito il ”Grexit” ora l’“Italexit”?

  1. A questo punto l’attacco all’EURO è assolutamente chiaro…insomma se non riesco ad affossare la moneta unica togliendo la grecia, allora passo a pesi più grandi un cui aumento dello spread sopra certe soglie (per l’Italiaa mi pare sia 6%) imporrebbe che l’Euro sia una moneta insostenibile…e vai che il gioco è fatto e il Grande Satana USD può ritornare ad essere rivalutato!!! evviva!!!! Vittoria per gli States….

    Pubblicato da Giuseppe | 20 giugno 2012, 13:31
  2. Prevedo giorni di fuoco per l’economia globale. Un’estate calda che potrebbe portare con se un vento tutt’altro che rinfrescante. Penso che il governo italiano, oltre a non avere legittimità, non sia in grado di reggere l’urto di questo attacco programmato.

    Pubblicato da Alessandro Nunziatelli | 20 giugno 2012, 18:43

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