//
stai leggendo...
Autori One Euro, Economia, Geopolitica

Old habits die hard (le vecchie abitudini sono dure a morire)

Di Patrizio Nissirio

GreciaUna delle battaglie decisive per la Grecia che si inabissa nella povertà e nella disperazione, mentre si avvia verso il sesto anno di recessione (la previsione per il 2013 è stata fatta davanti al Parlamento dal ministro delle Finanze Yiannis Stournaras), è quella contro la corruzione, le clientele, l’illegalità diffusa. Eppure, persino in questa fase drammatica per la storia ellenica, c’è chi ha continuato a mettere in atto pratiche che sono tra le prime responsabili dello stato attuale del Paese. Sono numerosi i membri della sua screditata classe politica, molti dei quali ancora in posti di responsabilità, sbugiardati in questi giorni dal sito Zougla.gr, che ha pubblicato i nomi di 36 politici di primissimo piano di tutti i partiti, sui quali la magistratura indaga. Obiettivo: scoprire se, come si sospetta, costoro si siano arricchiti grazie ad attività illegali, quali tangenti ed evasione fiscale, mentre erano – e molti sono ancora – seduti su poltrone di potere. La presunzione di innocenza è scontata, ma Zougla ha redatto e pubblicato una lista che come uno tsunami sta scuotendo la già travagliata vita politica greca: si va dal presidente del Parlamento Evangelos Meimarakis a Giannos Papantoniou, ex ministro dell’Economia e della Difesa; dal deputato conservatore Nikitas Kaklamanis ad Athanasios Nakos, vicepresidente del Parlamento, a molti altri. L’indagine è condotta dal direttore della squadra crimini finanziari (sdoe) Stelios Stasinopoulos e rischia di cancellare molte carriere politiche, se e quando arriverà alla verità.
Ma al di là delle conseguenze penali e politiche, la vicenda evidenzia ancora una volta che, ancor più dei tagli chiesti dalla troika, delle nuove tasse, delle privatizzazioni, la Grecia ha urgente bisogno di una rivoluzione culturale che releghi la corruzione a un ruolo minoritario e non più egemone. Non è il solo paese ad averne bisogno, naturalmente: le vicende italiane di queste settimane mostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il malaffare va forte anche nella Penisola (Transparency International, che vigila sulla corruzione globale, mette l’Italia al 69° posto e la Grecia all80°). La crisi economica, forse, può essere occasione di far piazza pulita di tutto questo. Il guadagno per la collettività in senso economico, politico ed etico sarebbe immenso.

Patrizio Nissirio è stato corrispondente da Atene per l’ANSA fino al 2004 e, attualmente, responsabile di ANSAmed. Nissirio è autore di Oúzo amaro. La tragedia greca dalle Olimpiadi al gol di Samaras uscito sia in ebook, 1 euro, che in edizione cartacea aggiornata a 4,90 euro. Un racconto della ‘tragedia greca’ che indaga tra economia, politica, ma soprattutto racconta l’impatto della catastrofe economica sulla societa’ ellenica.

Ouzo Amaro – Il tour. Le presentazioni in Italia e in Europa

  • Bruxelles, il 16/10, Libreria Piola, Rue Franklin 66 alle ore 18:27
  • Londra, il 17/10, Italian Bookshop, 5 Warwick Street London W1B 5LU, alle 19:00
  • Gorizia, il 29/10, Università degli Studi di Udine – Centro polifunzionale di Gorizia, sala ed ora da confermare
  • Udine, il 30/10, alle 18:00, Feltrinelli via Canciani, 15 – 33100 Udine
  • Roma, il 31/10, Libreria Ibs.it, Via Nazionale 254-255, alle 18:30
Annunci

Discussione

2 pensieri su “Old habits die hard (le vecchie abitudini sono dure a morire)

  1. La mia cara amica Cosmina Gliatas vive in Grecia da oltre vent ‘anni, ad Atene precisamente, e mi racconta cose tremende che succedono ogni giorno in ogni angolo di Atene ma soprattutto in centro. C’è gente che muore di fame ad Atene, talvolta perchè non ha nemmeno un pasto quotidiano o addirittura un panino anche di molti giorni; ma c’è pure ancora gente che sperpera denaro in modo esorbitante, conduce vita da nababbi e non sa nemmeno che esiste una crisi spaventosa nel Paese o anche se lo sa non gliene importa niente.Se ai tempi della rivolta del Politecnico, sotto la giunta militare, il popolo gridava: , oggi non riesce a gridare altro che: perchè la libertà è un valore come la cultura, e non si riesce più a recepirli come valori innovativi e capaci di una totale radicalità in ogni campo.

    Pubblicato da Francesca Rita Rombolà | 3 ottobre 2012, 15:49
  2. parte mancante nel primo commento: il popolo gridava: pane e libertà!, oggi non riesce a gridare altro che: pane! Pane!

    Pubblicato da Francesca Rita Rombolà | 3 ottobre 2012, 15:53

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

ACQUISTA I LIBRI IN E-BOOK AL PREZZO DI 1 EURO!

ACQUISTA I LIBRI IN CARTACEO

E-BOOKS IN ENGLISH

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: