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Economia

Unione Bancaria: per il Vicepresidente Pittella serve il «compromesso»

Gianni PittellaSono settimane di lavoro intenso per l’Ecofin, il Consiglio dei Ministri di Economia e Finanza degli Stati membri dell’UE. In cantiere c’è la realizzazione dell’Unione bancaria europea, uno dei provvedimenti anti-crisi stabiliti nel giugno scorso, nonché un passo decisivo verso una maggiore integrazione europea. Naturalmente, non tutti i paesi europei condividono la stessa visione su modalità e tempi della banking union. La riunione dell’Ecofin di ieri, riporta il Vicepresidente dell’Europarlamento  Gianni Pittella in un’intervista uscita oggi sul «Sole24Ore», ha registrato più di una frattura. Per Pittela (del PD), «il compromesso raggiunto nel Parlamento europeo è un’ottima base di discussione per evitare l’impasse». Per questo, sostiene, bisogna rigettare la proposta, avanzata dal ministro tedesco, che vorrebbe  un sistema duale: «la vigilanza dei grandi gruppi creditizi alla Bce, quella sulle banche piccole e di medie dimensioni ai supervisor nazionali». La previsione di un meccanismo di vigilanza unitario sottoposto alla Bce è per il Vicepresidente di capitale importanza. Secondo Pittella bisogna quindi tornare alla proposta passata la settimana scorsa al Parlamento europeo, votata anche dai parlamentari tedeschi, ovvero un sistema unitario dotato però della necessaria flessibilità, nel quale la Bce sarebbe persino obbligata a collaborare con le autorità locali nel vigilare «gli istituti di credito che non presentano rischi economici e non ricorrono all’assistenza finanziaria comunitaria». Ma le divisioni in seno all’Ecofin sono sorte anche su un altro punto, ovvero la richiesta da parte dei paesi UE non appartenti all’Eurozona, in particolare la Svezia, di contare di più nel caso in cui decidessero di entrare a far parte dell’unione bancaria. Anche in questo caso ci sono varie proposte, ma le decisioni sono rimandate alla settimana prossima quando ci sarà l’ultima riunione Ecofin dell’anno, un appuntamento in cui sarà fondamentale raggiungere l’accordo se si vuole partire con la supervisione unica nel 2013, come richiesto dal Governatore della Bce Mario Draghi. Pittella è dell’idea che la banking union è troppo importante per essere rimandata: «trascinerebbe con sé altri tipi di unioni, avvierebbe un circuito virtuoso», oltre ad essere «la condizione necessaria perché possa giungere l’aiuto europeo alle banche in difficoltà».

Gianni Pittella pubblicherà presto insieme a Elido Fazi un saggio scritto a quattro mani dal titolo «Breve storia del futuro degli Stati Uniti d’Europa».

Fonte Il Sole24ORE

Redazione One Euro, Fazi Editore

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Discussione

Un pensiero su “Unione Bancaria: per il Vicepresidente Pittella serve il «compromesso»

  1. Chissà dove andrà a finire l’ Unione Europea con tutti questi accordi in cantiere? Non succederà alla fine un patatrac? L’ importante è che tutto ciò dia dei vantaggi ai cittadini, soprattutto ai giovani, in questo maledetto periodo di crisi che sembra non voler finire più.

    Pubblicato da Francesca Rita Rombolà | 15 dicembre 2012, 18:27

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